la moto che passione ! ! !
La mia storia motociclistica iniziava nei primi anni ' 70 quando imparavo a guidare la Vespa (50 L) nel cortile della casa di mio nonno,in un paesino vicino a Vicenza,allora imperversavano i Beatles con "Get Back".
Dopo aver posseduto un Ciao con forcelle e freni tipo bicicletta,regalo di un amico, con le mance ricevute nel ristorante di famiglia riuscivo a comprarmi,all'insaputa dei mie genitori,una Vespa 50 Special di seconda mano,color marrone metallizzato con sella Giuliari bianca ribassata e scarico 90.
Dopo un paio d'anni appena compiuti i 16,passavo alla 125 Primavera che dopo qualche anno rivendevo per passare ad una Vespa 125 TS nuova di pacca,con la quale feci parecchi chilometri ed ebbi avventure indimenticabili sopratutto con il mio amico Giorgio"Gomma".
Il vespone dopo diversi anni e in stati ormai indescrivibili,tanto che di sera non la chiudevo nemmeno più mi viene rubato da una persona che ebbi modo di conoscere molti anni dopo e mi confessava il misfatto quasi con le lacrime agli occhi.
Nell'estate del ' 78 avevo l'esigenza di spostarmi velocemente quindi acquistavo una Kawasaki KH 500 Mack3 dal mio datore di lavoro che aveva paura di usarla,cominciai a fare la spola fra Grado dove lavoravo d'estate e Trieste dove mi trovavo con gli amici il pomeriggio per essere di nuovo a Grado alle 6 del pomeriggio per aprire il negozio.
Percorrevo quei 70 km in 25 minuti circa (il record fu di 21 minuti),consumando circa 12 litri di miscela,la protezione era rappresentata dai soli ray-ban che mi impedivano di prendere moschini negli occhi,per il resto vento nei capelli e gassss...
Dimenticai di fare olio nel miscelatore e dopo aver grippato il cilindro centrale come succedeva spesso a quel tipo di moto,trovai da venderla ad un mio amico meccanico.
Dopo un anno compravo una Yamaha XS 500 eight valves,alla quale chiedevo le stesse prestazioni del Kawa ottenendo in risultato di bruciare la guarnizione di testa con perdite d'olio degne di una BSA.
Non lavoravo più a Grado bensì a Lignano ma continuavo a fare la spola con Trieste,mi ricordo che una delle prime volte che indossai il casco,rigorosamente jet,mi beccai un uccellino sulla fronte a 160 Km/h,se non avessi avuto il casco quel giorno,probabilmente ora non sarei qui a raccontarlo,l'effetto fu quello di una mazzata sulla fronte che per poco non mi fece staccare la testa dal collo.
Dopo qualche anno senza moto ritornai alla Vespa con un 150 PX,ma cominciavano ad imperversare i primi enduro 500 cc.
Fui quasi obbligato a comprarmi una Honda 500 Xls prima serie di quelle con la ruota anteriore da 23' con la quale scoprii di possedere buone doti di fuoristradista e mi dedicai a questa attività con un gruppo di amici.
Facevamo dei blitz nell'allora Jugoslavia,andando a correre per i boschi,ci eravamo procurati delle carte topografiche militari che usavamo per i nostri itinerari che a volte superavano i 200 km senza toccare una strada asfaltata.
Anche di quegli anni conservo ricordi indelebili,per le avventure ,gli scherzi e anche per il più grave incidente che mi sia mai successo.
Eravamo andati a fare un giro a cavallo della Slovenia e della Croazia,un giro abbastanza impegnativo di una 70ina di chilometri per strade fangose di campagna,sentieri non più usati e con guadi ecc. ecc.
Ci eravamo fermati per mangiare in una nota trattoria di Momijan vicino a Buie eravamo seduti nel giardino con le moto parcheggiate a pochi metri e un gruppetto di bambini le stavano osservando con interesse,quando ci alzammo per andarcene i bambini ci chiesero di partire in impennata.
Partenza a tutto gas,ruote anteriori sollevate ma il tipo davanti a me inchioda all'improvviso a causa di uno scavo con un leggero dislivello (roba che con un enduro passi senza accorgertene),mollo il gas,mi attacco al freno anteriore ma con la ruota tocco il suo scarico,metto giù la ganba per dare la classica pedata e tener su la moto,ma questa mi cade lateralmente sul ginocchio e resto a terra sotto la moto.
Aiutato dagli amici capisco subito di essermi fatto male sul serio,giramento di testa,nausea e completa insensibilità del ginocchio.
Gli chiedo di raddrizzarmi il manubrio e di mettermela in moto,perchè avevo intenzione di ritornare a Trieste.Però non appena arrivato a casa fra non poche difficoltà,tolti i pantaloni da cross il ginocchio cominciò a gonfiarsi a vista d'occhio,all'ospedale mi dignosticarono lo sfondamento del piatto tibiale e la rottura di due legamenti con versamento di liquidi vari.
6 mesi prima di toccare a terra con il piede e un calvario di un anno e mezzo per terapie e balle varie e non fui più capace di mettere in moto la mia Honda.
Così la vendevo e tornavo alla Vespa PX che per fortuna avevo ancora,passarono gli anni,naque mia figlia e la moto serviva sempre meno.Passai così al ciclomotore per la precisione uno Zip,dopo qualche anno alla Sfera 50.
Poi trovai il mio amico Alfredo che vendeva la Suzuki GS 850 G troppo pesante per la sua stazza,la guardai e mi evocò una serie di ricordi legati a quando ero giovane e desideravo quella moto...era praticamente nuova.
Senza pensarci un attimo vendo la Sfera e compro la Suzuki con il ricavato,la faccio mettere a punto e via...il mio raggio di azione si allarga immediatamente di 50 km,Sistiana,Monfalcone,Grado,l'Istria sono a portata di mano.
60000 km in tre anni senza un problema,poi compro una Kawasaki ZRX 1100,una naked che è una scheggia con la manovrabilità di un motorino,la compro un lunedì dal mio amico Bertocchi con il quale collaboro come cuoco nel suo team di Superbike e vado in a ritirarla in taxi con la borsa da serbatoio,appena arrivo mi consegna documenti e chiavi e via...Martedì sera devo essere a Valencia per montare l'hospitality in vista della gara.
Al confronto del Suzuki mi sembra di essere su una rotaia,la moto piega da paura senza scomporsi minimamente,però la sento fredda metallica,non fa il minimo rumore a parte un fischio,la guida non impegna perchè tutto funziona fin troppo bene,i freni fanno paura per potenza e precisione,consuma un bel pò,sarà il rodaggio penso...
Faccio i 1500 km di rodaggio e decido di fare un pieno in "piena"risultato:tengo i 220 km/h per 110 km consumando la bellezza di 18 litri! ! !
Non è possibile andare di più senza carena e il cupolino non serve a niente ! ! !
In ottobre la vendo,dopo 4 mesi senza rimetterci niente.
Restauro il Suzuki che per fortuna non avevo venduto,lo iscrivo al Registro Storico e mi appassiono delle Jap anni ' 70,così decido di comprarmi tutte le moto che desideravo all'epoca e adesso possiedo anche una Kawasaki Z 900,
una GS 1000 G,una Suzuki GS 550 E e il la mia vecchia signora GS 850 G.
Cerco un'Honda CB 750 Four ma della prima o seconda serie se sentite qualcosa...e-mail me ;-))
Cisco